Rivoluzione stadio: finanziamenti, migliorie e…un nuovo nome?

Sybil T. Mann

Dopo quasi un anno di trattative, si è arrivati alla delibera che permette al Lecce l’uso e la gestione dello stadio Via del Mare. Un passaggio storico, annunciato ieri dal consigliere comunale Gabriele Molendini.

Per dieci anni il Via del Mare sarà in tutti i sensi la casa del Lecce. Una questione lunghissima si è conclusa quindi nel migliore dei modi per la società giallorossa, che nella scorsa estate ha investito più di 5 milioni per i lavori di restyling in previsione della Serie A.

SITUAZIONE. “Il club aveva una convenzione in scadenza nel 2021 e già da tempo aveva avanzato una richiesta per ottenere la concessione pluriennale per intercettare dei finanziamenti e investire sullo stadio“, così Molendini descrive la situazione di partenza del “problema” Via del Mare. Più di un anno fa ci fu un bando, andato deserto perché considerato antieconomico dalla dirigenza del club. Ora, con questo nuovo quadro, il progetto di realizzazione della copertura, da mettere in cantiere coi finanziamenti previsti per i Giochi del Mediterraneo a Taranto, si avvicina.

“Nel secondo bando – continua Molendini – la soceità ha strutturato una proposta magistralmente supportata da un piano finanziario che prospetta un gran futuro per l’impianto. Unione Sportiva e Comune di Lecce hanno lavorato in sintonia e alla fine si è arrivati all’augurata conclusione di ieri.

UN NUOVO NOME? . In ossequio ai vari aspetti della modernità, nella gestione dello stadio non si potrà escludere un cambiamento del nome. Come? “Nel caso in cui uno sponsor abbia voglia di investire su questo tipo di promozione – spiega ancora il consigliere – è solo una delle possibilità che si potranno andare a verificare nel corso degli anni. Oltre al naming, si potrebbero realizzare degli Sky Box, si potranno ospitare eventi internazionali, gare di grandi club e concerti”. Sull’ultimo punto, Sticchi Damiani ha già pronto da tempo un piano con Vivaticket.

TECNOLOGIA PER I TIFOSI. Nel progetto previsto dal Lecce sono previsti anche degli investimenti per l’intrattenimento informatico. Usando la rete 5G si potranno dare servizi aggiuntivi ai tifosi tramite i propri dispositivi.

CIFRE. Molendini conclude parlando degli aspetti finanziari della concessione: “Il canone annuale che il Lecce pagherà al Comune è di 50.000 euro, per l’uso e la gestione dell’impianto. Il piano finanziario del Lecce ha previsto 2 anni di A e 8 di B. Tutti ci auguriamo che non sia così ma in termini finanziari è corretto perché si tende a sviluppare sempre l’ipotesi meno ottimistica. Il club ha inserito nel piano altri investimenti (dopo quelli dell’anno scorso, ndr) per 2 milioni“.

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